Evoluzione storica dei prezzi del greggio
Il grafico, costruito sulla base dei prezzi medi mensili dei greggi di volta in volta assunti a riferimento (si veda nota in calce), si propone di ripercorrere i principali eventi che hanno caratterizzato la storia dell’industria petrolifera a partire dal 1900. Verranno presentati due andamenti, uno espresso in dollari correnti e l’altro in dollari costanti. L’obiettivo primario consiste nel rendere disponibile ai visitatori del portale AGI-Energia uno strumento di analisi delle quotazioni del greggio, secondo un approccio storico e al contempo dinamico. Infatti, il grafico verrà aggiornato su base annuale con l’inserimento di nuovi dati di prezzo e degli eventi più significativi.
| Dollari correnti: |
esprimono il valore nominale della moneta; per ogni anno considerato si tiene conto dei relativi effetti dell’inflazione. |
| Dollari costanti: |
esprimono il valore reale della moneta e consentono di effettuare comparazioni temporali in quanto, rispetto ad un anno preso a riferimento, eliminano gli effetti dell’inflazione. |
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1900-1930
Questo trentennio viene definito la fase di sviluppo del mercato petrolifero che passa da fenomeno americano a fenomeno mondiale e che vede la nascita delle grandi majors internazionali. La storia di questo periodo può riassumersi nella lunga marcia delle compagnie per assumere il controllo centralizzato del mercato internazionale, attraverso l’adozione di assetti organizzativi verticalmente integrati e di strumenti di coordinamento politico quali consorzi e concessioni.
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1931-1960
In questa fase, specie a partire dal 1940, l’industria petrolifera conosce il periodo di maggiore stabilità dei prezzi, con oscillazioni comprese tra il +/- 5%, nonostante il forte e concomitante aumento dell’estensione assoluta del mercato e quindi della domanda. La ragione risiede nel controllo quasi monopolistico del mercato raggiunto dalle majors.
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1961-1990
Il primo decennio di questa fase è ancora caratterizzato da quella stabilità dei prezzi che connotava il trentennio precedente e che era espressione del dominio delle majors. A partire dalla fine degli anni ‘60 cominciano, tuttavia, a manifestarsi processi evolutivi che avrebbero portato al superamento di quel circolo virtuoso, che si interruppe e capovolse con le due crisi petrolifere del 1973-1974 e del 1978-1980. In concomitanza di questi due eventi storici, i prezzi conobbero il più grande aumento della loro storia. Il susseguente crollo della domanda, e con essa delle quotazioni, caratterizzò invece la prima parte degli anni ‘80, per poi lasciar spazio ad un nuovo ciclo espansivo.
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1991-2009
Da metà anni ’80 prende avvio una fase in cui le libere forze del mercato prendono il sopravvento su ogni posizione di dominio delle grandi multinazionali e su ogni politica di cartello. I prezzi conoscono quindi una fase di grande instabilità, originata dal concatenarsi di elementi di natura reale, geopolitica e finanziaria. Saranno proprio questi ultimi, in particolare, a caratterizzare il primo decennio del Nuovo Millennio, come ha dimostrato il picco di 145 doll./bbl (in termini correnti) toccato nel luglio 2008 e il successivo drastico crollo dovuto al fallimento di Lehman Brothers e di altre importanti istituzioni finanziarie americane. L’esplicitarsi della recessione economica a livello mondiale e il conseguente declino dei consumi non hanno comunque impedito alle quotazioni di risalire, mostrando di non rispondere unicamente alle dinamiche di domanda ed offerta.
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