TERNA: UNA NUOVA 'AUTOSTRADA' DELL'ENERGIA TRA PAVIA E LODI
Efficienza Energetica
venerdì 30 luglio 2010 11.04
(AGI) - roma, 30 lug. - La rete elettrica tra Pavia e Lodi avra' una marcia in piu': concluse le attivita' della fase uno, dedicata all'acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, all'effettuazione di sondaggi geologici, alla progettazione esecutiva e all'assegnazione dei contratti per le opere civili, parte in questi giorni la fase due con l'apertura dei cantieri della linea elettrica a 380 kV "Chignolo Po-Maleo", che Terna ha programmato, per un investimento complessivo di oltre 250 milioni in linea con il Piano di Sviluppo, per rendere piu' efficiente la rete, entro il 2012, in una delle aeree nevralgiche della Lombardia, importante nodo del centro Europa.
L'opera, si legge iin una nota, avra' notevoli benefici per il sistema ambientale ed elettrico dell'area:
1) Razionalizzazione della rete elettrica della provincia di Lodi: per ogni singolo km di nuova linea
aerea realizzata verranno dismessi circa 3 km di vecchi elettrodotti (24 km di linee aeree a fronte
di 64 km demoliti); spariranno 225 vecchi tralicci con il recupero di 80 ettari di territorio e di
materiale (acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo) per 2.000 tonnellate;
2) Maggiore efficienza della rete con conseguente risparmio per il sistema di oltre 25 milioni di euro l'anno: 400 MW di capacita' di generazione piu' efficiente con risparmio di circa 20 milioni di euro; minori perdite sulla rete elettrica fino a 68 milioni di kWh/anno per un importo di circa 6,5 milioni di euro;
3) Maggiore qualita' e sicurezza: aumento dell'affidabilita' della rete e diminuzione della probabilita' di energia non fornita per circa 50.000 kWh/anno.
La realizzazione dell'opera produrra', inoltre, effetti benefici sull'economia dell'area: piu' di 100 persone occupate nei cantieri e almeno 18 nuove imprese e ditte coinvolte. La nuova linea avra' anche significativi risvolti a livello tecnologico. Il progetto prevede, infatti, l'utilizzo prevalente di sostegni tubolari "monostelo" o "a ridotto impatto ambientale", in sostituzione dei tradizionali tralicci troncopiramidali. Questa nuova tipologia di traliccio permettera' di ridurre di 50 volte l'area di territorio
occupata dalle linee e l'ingombro al suolo dei sostegni, passando dai 250 mq di un traliccio troncopiramidale
ai 5 mq di un sostegno tubolare "monostelo". (AGI) Red (Segue)