<rss version="2.0"><channel><title>AGI NEWS RSS</title><link>http://www.agienergia.it</link><description>AGI NEWS RSS Efficenza Energetica</description><lastBuildDate>lun, 01 gen 0001 00.00.00 GMT</lastBuildDate><item><title>ENERGIA: IMPIANTO FOTOVOLTAICO SUL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI TORINO</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=64113&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Torino, 10 mar. - Il Comune di Torino ha deciso di stanziare 763mila euro per costruire un impianto fotovoltaico sul tetto del Palazzo di Giustizia "Bruno Caccia". I lavori saranno affidati a Iride Servizi spa. 
    I fondi necessari sono quelli resisi disponibili grazie al ribasso di gara e ad altri capitoli di spesa derivati dalle opere di manutenzione straordinaria per il completamento della copertura che risalgono al progetto approvato dalla Giunta nel 2006 e finanziato dal 2007 con la contrazione di un mutuo. Si tratta quindi di un intervento che non produce oneri e spese aggiuntive. (AGI)   Red</description><pubDate>mer, 10 mar 2010 19.34.56 GMT</pubDate></item><item><title>EDIPOWER: 37 MLN UTILE NETTO; 0,0244 EURO DIVIDENDO</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=64110&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 10 mar. - Edipower ha chiuso il 2009 con un utile netto a 37,1 milioni di euro (+38,4 milioni), 18,9 miliardi di chilowattora prodotti e 80 milioni di euro di investimenti. Sono i dati piu' significativi emersi dall'assemblea degli azionisti di Edipower SpA (Edison 50%, A2A 20%, Alpiq 20%, Iride 10%) che ha deliberato la distribuzione di un dividendo di euro 0,0244 per ciascuna azione, per un valore complessivo di euro 35,167 milioni di euro. Il dividendo, si legge in una nota, e' il frutto di un anno positivo con risultati in forte crescita rispetto al 2008, nonostante il calo della domanda di energia elettrica che ha registrato una flessione del 6,7%.
    L'assemblea degli azionisti di Edipower SpA ha inoltre approvato il bilancio al 31 dicembre 2009. I ricavi da vendite, pari a 1.140 milioni di euro sono in leggera diminuzione rispetto al valore del 2008 pari a 1.327 milioni di euro a causa dei minori ricavi conseguiti sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento. I ricavi da vendite (al netto delle partite derivati dai riaddebiti ai Toller e dalle attivita' sull'MSD) sono pari a 666,6 milioni di euro con un aumento di 20,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2008. 
    Il margine operativo lordo di 441 milioni di euro e' aumentato dell'11,8% (+ 46,7 milioni di euro rispetto al 2008). L'utile operativo netto ammonta a 138 milioni di euro, in aumento di 20,4 milioni di euro rispetto all'esercizio 2008 (+17,4%). Il risultato ante imposte dell'esercizio 2009 pari a 80,2 milioni di euro risulta in netto incremento rispetto ai 33,9 milioni di euro conseguiti nell'esercizio 2008. L'utile netto e' stato di 37,1 milioni di euro rispetto alla perdita di 1,3 milioni di euro del 2008. Nell'esercizio 2009 i volumi di energia elettrica prodotti sono risultati pari a 18,9 miliardi di chilowattora. 
    L'assemblea ha inoltre, proceduto alla nomina dei componenti del collegio sindacale per il triennio 2010-2012 e ha conferito alla societa' PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico di revisione del bilancio d'esercizio sempre per il triennio 2010-2012. (AGI)   Red</description><pubDate>mer, 10 mar 2010 19.28.47 GMT</pubDate></item><item><title>ENIA-IRIDE: ADVISOR ENIA CONFERMANO RAPPORTO DI CONCAMBIO</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=64107&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 10 mar. - Gli advisor finanzari di Enia spa confermano il rapporto di concambio con Iride: e' quanto emerso oggi dal cda della multiutility emiliana. ll consiglio di amministrazione di Enia spa, si legge in una nota, ha analizzato le 'fairness opinion' rilasciate dai propri advisor finanziari, Mediobanca e Credit Suisse, a seguito dell'esame della documentazione messa a disposizione da Iride spa. Entrambe le opinion confermano la perdurante congruita' del rapporto di cambio fissato nel progetto di fusione, pari a 4,2 azioni Iride per ogni azione Enia e approvato dai consigli di amministrazione di Enia e di Iride nell'ottobre del 2008 e dalle assemblee degli azionisti delle due societa' di aprile 2009.
    Enia e' una delle principali societa' multiutility italiane e fornisce servizi di pubblica utilita' (gas, energia elettrica, acqua, rifiuti e teleriscaldamento) nelle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. La societa' e' nata dalla fusione delle aziende Agac di Reggio Emilia, Amps di Parma e Tesa Piacenza, avvenuta nel marzo del 2005. (AGI)   Red</description><pubDate>mer, 10 mar 2010 19.20.59 GMT</pubDate></item><item><title>ENERGIA: SAGLIA, RINNOVABILI E NUCLEARE PER LIBERALIZZAZIONE</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=64055&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 10 mar. - "Promozione dell'efficienza energetica, sviluppo delle rinnovabili e ritorno al nucleare sono interventi necessari per dare concretezza a una liberalizzazione ancora agli albori. E' uno sforzo notevole, vista l'inevitabile dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento delle fonti fossili". Cosi' Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'energia, in un'intervista rilasciata all'ultimo numero della rivista Elementi, periodico del Gestore dei Servizi Energetici, visibile sul sito www.gse.it nel link "Media".
    "Lo stadio di avanzamento della liberalizzazione dei mercati energetici", ha poseguito Saglia, "e' diverso da settore a settore e il mercato dell'energia elettrica e' quello che ha conseguito una maggiore liberalizzazione. C'e' stato lo sviluppo di un mercato all'ingrosso concorrenziale. C'e' stata l'affermazione di nuovi operatori, anche stranieri, nelle diverse attivita' della filiera, che ha avuto effetti pure sul ruolo dell'ex monopolista, oltre che sui prezzi finali di vendita. Mentre, sul lato della domanda dei clienti industriali e delle famiglie, il nostro Paese e' uno di quelli con i tassi di "switch" (cambio fornitore), piu' alti in Europa. Quindi, un impulso alla liberalizzazione deve cominciare dal mercato all'ingrosso, ed estendersi anche al "retail", e non viceversa".
    Sul versante gas, Saglia ha detto che "c'e' una scarsa concorrenza nel mercato all'ingrosso che si riflette anche in quello al dettaglio. Proprio per questo il governo, con la Legge Sviluppo, ha individuato alcune misure, tra cui l' avvio della Borsa Gas, la cui realizzazione dara' impulso alla liberalizzazione del settore". Sulle fonti rinnovabili, Saglia e' del parere che "l'incentivazione risponde pure a finalita' come la sostenibilita' ambientale e la sicurezza degli approvvigionamenti, grazie al mix diversificato delle fonti. E' evidente che essa va finalizzata anche ad accompagnare le tecnologie verso una progressiva riduzione dei costi. In tal senso, l'attuazione dell'obiettivo di governo e il raggiungimento del target europeo al 2020 contribuiranno, attraverso l'aumento del numero di installazioni, a ottenere riduzioni significative di costo. I primi risultati gia' si vedono: nel fotovoltaico oggi il costo dei moduli si e' ridotto del 20% rispetto ai livelli del 2007".
  Quanto allo sviluppo delle reti elettrche, Saglia ha affermato che "da un lato e' opportuno che si sviluppino in modo da rendere fruibile l'energia prodotta da impianti con particolari esigenze di trasmissione, come le rinnovabili. Dall'altro devono svilupparsi per facilitare i collegamenti tra i luoghi di grande produzione dell'energia e quelli di consumo, superando i problemi di congestione ancora presenti. Lo sviluppo delle linee di interconnessione con l'estero, seve a rendere concreto un mercato unico europeo dell'energia elettrica. L'Italia, da questo punto di vista, e' un precursore dell'unificazione dei mercati elettrici, attraverso un deciso incremento delle interconnessioni elettriche disposte con la Legge Sviluppo dello scorso agosto". (AGI)   Red</description><pubDate>mer, 10 mar 2010 10.23.38 GMT</pubDate></item><item><title>ENERGIA: SOLAREXPO LANCIA R4R, PROGETTO PER RICERCA E IMPRESE</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63978&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 9 mar. - Solarexpo, la mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita che si terra' alla Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010, lancia l'evento speciale "R4R - Research for Renewables", dedicato al mondo della ricerca, degli spinoff universitari e delle startup innovative.
   Il progetto, che punta a diventare un'iniziativa permanente e ad assumere un crescente respiro internazionale, e' espressamente concepito per tutte le realta' della "ricerca che si fa impresa", attive in Italia in tutti i comparti delle energie rinnovabili. Primi tra tutti gli spinoff universitari e le startup innovative che agiscono in tutti i comparti delle energie rinnovabili e delle tecnologie energetiche di ultima generazione. R4R rappresenta la prima "community" italiana del mondo della ricerca interamente dedicata alle fonti rinnovabili. R4R e' ideato dalla direzione scientifica di Solarexpo, poi sviluppato e realizzato in partnership organica con Galileia, spinoff della Facolta' di Ingegneria dell'Universita' degli Studi di Padova impegnato nella fornitura di servizi nel campo delle nuove energie. R4R sara' presente in uno dei padiglioni di Solarexpo con un'ampia area espositiva caratterizzata da una forte identita' grazie a uno specifico layout, ideato ad hoc per il progetto.
   All'interno dell'area di R4R 20 neo-imprese innovative avranno a diposizione uno spazio standistico nell'ambito del quale esporre e presentare i loro progetti. (AGI)   Red</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 16.16.00 GMT</pubDate></item><item><title>NUCLEARE: FIRMA GE-PGE PER COSTRUZIONE NUOVE CENTRALI IN POLONIA</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63962&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 9 mar. - GE Hitachi Nuclear Energy, leader mondiale nei reattori nucleari, e Polska Grupa Energetyczna (Pge), il maggiore operatore energetico della Polonia, hanno annunciato un nuovo accordo di collaborazione a supporto del progetto intrapreso dalla Polonia per la costruzione di nuove centrali nucleari commerciali di prossima generazione. L'accordo prevede la diversificazione della produzione energetica in Polonia, favorendo l'abbattimento delle emissioni di CO2. La tecnologia GE aiutera' infatti il Paese a produrre energia nucleare sicura con impianti di nuova generazione. L'obiettivo della Polonia in tema energetico e' la diversificazione della propria produzione interna, ad oggi fortemente dipendente dalle risorse di carbone, conseguibile attraverso la costruzione di due nuovi impianti nucleari. Il progetto prevede l'installazione di diversi reattori presso due centrali. Il 90% circa dell'elettricita' polacca proviene attualmente da impianti nazionali alimentati a carbone. Il primo reattore nucleare della Polonia sara' ultimato nel 2020. (AGI)   Red</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 13.00.40 GMT</pubDate></item><item><title>AMBIENTE: COIN CON ECOWAY ADERISCE A PROGETTO 'NO EFFETTO SERRA'</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63961&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 9 mar. - In occasione dell'evento "Be Natural" che si terra' dal 12 marzo al 25 aprile negli store di tutta Italia, Coin aderisce per la prima volta a un progetto 'No Effetto Serra - Emission Free' in collaborazione con Eco-Way, societa' di consulenza che opera nel settore del cambiamento climatico. Il progetto prevede la neutralizzazione dell'energia elettrica prodotta dalle vetrine e del materiale di cartone riciclato utilizzato per gli allestimenti nei 40 negozi in cui si terra' l'evento. Per compensare le emissioni di anidride carbonica sono stati piantati 14.700 nuovi alberi pari a 20 ettari a Spessa Po (Pavia). A fronte di questo impegno Eco-Way ha rilasciato a Coin il logo "No Effetto Serra Forest", che attesta la partecipazione a progetti verdi di tutela boschiva. L'iniziativa relativa alla compensazione e' la prima di una serie di azioni avviate da Coin nell'ambito di un piano di responsabilita' ambientale e riduzione dell'impatto delle proprie attivita', consapevole del ruolo che riveste nei confronti degli stakeholder e del territorio in cui e' presente con i suoi negozi. (AGI)   Red</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 12.58.45 GMT</pubDate></item><item><title>NUCLEARE: ACCORDO GE-ENERGYLAB PER SICUREZZA ENERGETICA ITALIANA</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63960&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 9 mar. - GE Hitachi Nuclear Energy, leader mondiale nei reattori nucleari, e la Fondazione EnergyLab, organizzazione non-profit, hanno firmato un accordo per contribuire allo sviluppo di centrali nucleari sicure destinate a soddisfare il fabbisogno italiano di energia pulita e affidabile. Le due parti lavoreranno insieme per aiutare l'Italia a sviluppare un programma nucleare sicuro per una produzione elettrica a emissioni di anidride carbonica praticamente nulle. (AGI)   Red</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 12.56.36 GMT</pubDate></item><item><title>ENERGIA: YINGLI, 300 MW PER PANDA IN SILICIO MONOCRISTALLINO</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63956&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 9 mar. - Yingli Green Energy, una delle principali societa' del settore dell'energia solare e uno dei piu' grandi produttori fotovoltaici verticalmente integrati al mondo, annuncia il suo progetto per la produzione di prodotti Panda basati su silicio mono-cristallino con una capacita' produttiva annuale di 300 MW per ogni lingotto, wafer, celle e moduli in silicio mono-cristallino prodotti a Baoding (Cina). La nuova linea di produzione sara' progettata per produrre celle fotovoltaiche di nuova generazione altamente efficienti e basate su tecnologia sviluppata, appunto, attraverso il Progetto Panda, frutto della collaborazione tra Yingli Green Energy, l'Energy Research Centre nei Paesi Bassi, un centro di ricerca solare all'avanguardia in Europa, e Amtech Systems, un fornitore globale di sistemi di produzione e automazione relativi ad apparecchiature per la produzione di celle fotovoltaiche. L'azienda, inoltre, annuncia uno stanziamento di 1.5 miliardi di yuan cinesi (oltre 160 milioni di euro) per il finanziamento di questo progetto di espansione e capitale di credito per 250 milioni di yuan, entrambi garantiti dalla Bank of Communications. "Relativamente alla linea sperimentale del Progetto Panda - afferma Liansheng Miao, chairman e Ceo di Yingli Green Energy - abbiamo gia' prodotto con successo celle di nuova generazione con un tasso di efficienza media del 18% e oltre. Prevediamo di aumentare il tasso medio di efficienza almeno fino al 18.5% sulla linea di produzione commerciale entro la fine di quest'anno. Insieme all'attuale capacita' produttiva di 600 MW a Baoding e la capacita' di 100 MW che stiamo ultimando nella Provincia di Hainan, ci aspettiamo che questo nuovo progetto di espansione porti ad una capacita' produttiva complessiva di 1 GW entro la fine del 2010. Con questa espansione in atto, il nostro posizionamento risulta piu' solido che mai e conferma la nostra leadership nel mercato fotovoltaico globale". (AGI)   Red</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 11.51.18 GMT</pubDate></item><item><title>FOTOVOLTAICO: ACCORDO SUNPOWER-K6 PER 2 CENTRALI DA 1MW IN PUGLIA</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63955&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 9 mar. - SunPower, azienda che progetta e costruisce la tecnologia fotovoltaica piu' potente disponibile attualmente, e K6, societa' che si occupa di sviluppo di centrali fotovoltaiche, hanno firmato un accordo per la costruzione di 2 centrali fotovoltaiche da 1 MW in Puglia. La costruzione degli impianti, che sorgeranno a Casamassima e a Conversano, sara' completata per il mese di agosto 2010. Presso le localita', SunPower installera' i propri pannelli, i piu' efficienti disponibili oggi in commercio e la tecnologia di proprieta' SunPower T20 Tracker. Il Tracker segue il cammino del sole durante la giornata e fornisce il 30% di energia in piu' rispetto ai sistemi ad inclinazione fissa; occupa un'area di dimensioni dimezzate rispetto ai convenzionali tracker a due assi, producendo la stessa quantita' di energia. Le fondamenta prefabbricate, non interrate, in cemento armato minimizzano l'impatto ambientale. Il monitoraggio in tempo reale da remoto e' abilitato dal Tmac, Advanced Tracker Controller di SunPower. (AGI)   Red</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 11.50.26 GMT</pubDate></item><item><title>NUCLEARE: ENEA A CONFERENZA PARIGI, SUPPORTO A AGENZIA SICUREZZA</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63953&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 9 mar. - L'Italia si avvia a riprendere l'opzione nucleare e l'Enea costituisce il soggetto pubblico in grado di fornire supporto alla nascente Agenzia per la Sicurezza Nucleare ed al sistema delle imprese di questo settore energetico, mettendo a disposizione le sue competenze ed i suoi laboratori per qualificare componenti e sistemi con un processo di validazione che va dalla fase di prefattibilita' alla fase di esercizio dell'impianto. La partecipazione dell'Enea ai piu' rilevanti accordi e programmi internazionali di ricerca e sviluppo per la fissione e la fusione nucleare ha consentito un continuo aggiornamento e l'acquisizione delle conoscenze piu' avanzate per un ulteriore sviluppo delle tecnologie nucleari. E' quanto ha detto il Commissario dell'Enea, Giovanni Lelli, alla Conferenza Internazionale di Parigi sul nucleare civile. La Conferenza, come si legge in una nota, organizzata dal Governo francese, ha avuto luogo presso la sede dell'OCSE.(AGI)   Red/Pat</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 11.40.05 GMT</pubDate></item><item><title>(SCHEDA) ENERGIA: USA PUNTANO SU 'SHALE GAS' ESTRATTO DALLE ROCCE</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63947&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Houston, 9 mar. - Lo shale gas e' un gas naturale,  in prevalenza metano, contenuto in rocce scistose che si trovano a circa un kilometro e mezzo di profondita' nel sottosuolo di 48 Stati americani . Viene considerato un gas non convenzionale perche' intrappolato in rocce poco permeabili, e dunque non convenzionali, che per  l'estrazione devono essere "fratturate".
Lo shale gas insieme al "tight gas" (sabbie compatte) e al "coalbed methane" (carbone) rappresenta circa il 60% delle riserve onshore tecnicamente recuperabili negli Stati Uniti, secondo le stime del Dipartimento Usa dell'Energia. Oltre la meta' delle nuove riserve sara' costituita da shale gas nel 2011.  Complessivamente le riserve di shale gas dovrebbero essere in grado di soddisfare la domanda americana per i prossimi 30 anni.
    Sono quattro i piu' grossi giacimenti di shale gas negli Stati Uniti: il Barnett in Texas, dove si  produce il 50% dell'output totale, l'Haynesville in Luosiana e Texas, il Fayetteville in Arkansas e il Macellus in Pennsylvania e in alcuni stati limitrofi. In particolare, il Marcellus viene considerato il piu' promettente, almeno secondo Chesapeake Energy , tra i principali  player nello shale gas. Il Marcellus dovrebbe contenere oltre 489.000 miliardi di piedi cubi di gas, secondo il geologo della Penn State University, Terry Engelder.  Il suo valore viene arricchito dall'alta qualita' del gas e dalla posizione geografica, ad un passo dal mercato americano del Nord Est, e quindi  con costi di trasmissione relativamente bassi. La maggioranza degli 800 pozzi del Marcellus trivellati dal 2005 si trovano in Pennsylvania e quasi tutti  sono stati avviati nel 2009.
    Nel 2010 sono previste 2.500 richieste di licenze solo in Pennsylvania, praticamente il triplo rispetto allo scorso anno.
A giugno dello scorso anno, la Potential Gas Committee,  un gruppo industriale che diffonde stime biennali considerate un benchmark per il comparto,  ha rialzato le stime sulle riserve americane di gas naturale a 1.836.000 miliardi di piedi cubi  (52.000 miliardi di metri cubi) contro 1.321.000 miliardi di piedi cubi indicati nel 2007. Di queste  riserve,  il 33% e' costituito da shale gas.
    Secondo le stime del Dipartimento Usa dell'Energia, 1.000 miliardi di piedi cubi di gas sono in grado di riscaldare 15 milioni di abitazioni per un anno oppure 12 milioni di veicoli a gas per un anno. (AGI)   Ril</description><pubDate>mar, 09 mar 2010 10.41.17 GMT</pubDate></item><item><title>ENERGIA: FONDO PPP ITALIA PER FOTOVOLTAICO, IMPIANTI AL SUD</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63861&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Torino, 8 mar - Il Fondo PPP Italia, fondo infrastrutturale gestito da Fondaco Sgr, che si avvale della consulenza di Equiter Spa (gruppo Intesa Sanpaolo) ha effettuato il secondo investimento in partnership con Infrastrutture Spa per la realizzazione di impianti fotovoltaici in Sud Italia per una potenza complessiva pari a 5 MW. Il costo complessivo degli impianti e' pari a circa 23 milioni di euro.
   Con una produzione di circa 10.000 MWh/anno gli impianti saranno in grado di produrre una quantita' di energia equivalente al fabbisogno annuo di 4000 famiglie e di garantire un risparmio di emissioni di anidride carbonica di circa 5000 tonnellate all'anno. Equiter selezionera' per il Fondo le migliori opportunita' di investimento. (AGI)   Chc</description><pubDate>lun, 08 mar 2010 10.56.24 GMT</pubDate></item><item><title>EOLICO: MATTEOLI, SONO CONTRARIO A REALIZZAZIONE PARCO CAGLIARI</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63747&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 6 mar. - Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli smentisce l'autorizzazione di un impianto eolico nel golfo di Cagliari. "Leggo su alcuni organi di stampa locali che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe per autorizzare la realizzazione di un impianto eolico offshore nel golfo di Cagliari. La notizia - si legge in una nota di Matteoli - non risponde al vero. La direzione e gli altri uffici competenti stanno istruendo, come e' loro dovere, la pratica. L'istruttoria e' in una fase iniziale, ma resta la contrarieta', come gia' ho avuto modo di affermare, mia personale e del Ministero che ho l'onore di dirigere alla realizzazione del detto impianto". (AGI)   Red/Fra</description><pubDate>sab, 06 mar 2010 12.35.10 GMT</pubDate></item><item><title>ENERGIA: CONFINDUSTRIA PESARO LANCIA CERTIFICATO ECO PER AMBIENTE</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63696&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 5 mar. - Il Consorzio Confindustria Energia Pesaro Urbino promuove l'efficienza energetica con un proprio certificato 'Confindustria (ECO)' per rafforzare la consapevolezza che rispetto dell'ambiente significa anche rispetto per tutti quelli che lo abitano. Cinque gli step previsti dal percorso di certificazione per consentire alle aziende associate di fregiarsi del nuovo bollino e incrementare da 1 a 5 il proprio livello di efficienza e adeguamento.
   Si comincera' dall'attivazione del servizio di monitoraggio dei consumi e dalla formazione del personale aziendale; per passare poi alla diagnosi energetica dell'attivita' produttiva, cosi' come lo richiede il d.lgs 115/08 e, quindi, all'introduzione del sistema di gestione dell'energia Unic Cei En 160001; attivare un contratto di energia verde certificata Recs (Recs-Enewable Energy Certificate System), per arrivare poi all'autoproduzione di energia da fonte rinnovabile per oltre il 20% del fabbisogno.
   Abbinata alla fornitura di energia verde Recs prendera' il via un'altra iniziativa, dal valore simbolico, ma con un significato molto importante: il Consorzio Confindustria provvedera' a piantare un numero di alberi proporzionale ai consumi per compensare, anche parzialmente, la CO2 che viene immessa nell'atmosfera. (AGI)   Red</description><pubDate>ven, 05 mar 2010 16.10.24 GMT</pubDate></item><item><title>ENERGIA: FONDO COPEX PRONTO A INVESTIRE 620 MLN NELL'ASCOLANO</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63671&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Ascoli Piceno 5 marzo. - Il fondo tedesco "Copex Gmbh", si dichiara pronto a investire nell'ascolano 620 milioni di euro nella realizzazione di impianti per la produzione di energia da solare e minieolico. E' quanto afferma il presidente della nuova sezione "Energia e nuove tecnologie" di Confindustria Ascoli, l'imprenditore Giovanni Cimini. Due rappresentanti della societa' tedesca specializzata negli investimenti sulle fonti di energia rinnovabili, hanno visitato il territorio piceno nei giorni scorsi con l'intento di valutare la possibilita' di realizzare quello che potrebbe diventare uno dei piu' grandi impianti fotovoltaici d'Europa. "Si tratta di un'opportunita' da cogliere al volo - afferma Cimini - e che offre la possibilita' di riqualificare l'area industriale, attirare investimenti e creare nuova occupazione. Al contempo l'obiettivo di Confindustria e' quello di favorire l'investimento per i positivi risvolti economici ad esso collegati, nonche' quello di contribuire all'abbassamento del costo dell'energia per tutte le aziende." (AGI)   Cli/AP/Eli</description><pubDate>ven, 05 mar 2010 12.00.42 GMT</pubDate></item><item><title>ENERGIA: SCAJOLA, PIANO DEL GOVERNO PRO NUCLEARE E RINNOVABILI</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63669&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 5 mar. - Sicurezza degli approvvigionamenti, minori emissioni di gas a effetto serra, prezzi dell'energia piu' bassi per cittadini e imprese, ma anche spazio a energie rinnovabili e nucleare. Questi gli obiettivi del piano energetico del Governo Berlusconi secondo quanto riportato dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, in un articolo scritto per l'inserto de "Il Mondo" e dedicato a "Le ragioni della scelta". "Il rilancio del nucleare - scrive Scajola - prevede che nel 2013 possa cominciare la costruzione della prima centrale nucleare per consentire al paese di produrre il 25% dell'energia elettrica da nucleare al 2020. La riduzione dei combustibili fossili inquinanti sara' conseguito con un ulteriore 25% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Nucleare e rinnovabili sono due facce della stessa medaglia per portare l'Italia in linea con gli altri paesi e soprattutto rendere piu' competitive le nostre imprese, grazie a costi energetici allineati a quelli medi europei, evitando nuovi casi Alcoa". Scajola ha infatti ricordato che in Italia paghiamo l'elettricita' circa il 30% in piu' della media europea. Sulle autorizzazioni per costruire una centrale nucleare il ministro ha poi sottolineato che sara' compito delle imprese energetiche avanzare le richieste in un determinato territorio, e che rispondano ai parametri definiti dall'Agenzia per la sicurezza nazionale. "Il ritorno al nucleare - conclude Scajola - e' un'esigenza avvertita da tutti i paesi. Oggi ci sono nel mondo 439 centrali in funzione, 50 in costruzione e 60 in progettazione. E anche paesi che non investivano in da decenni in questa fonte energetica ci stanno rientrando. L'ultimo esempio e' quello degli Stati Uniti". (AGI)   Red</description><pubDate>ven, 05 mar 2010 11.29.18 GMT</pubDate></item><item><title>ENI: SCARONI, LEADER AL MONDO PER SOSTENIBILITA' AMBIENTALE</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63594&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 4 mar. - "Eni e' leader mondiale per la sostenibilita' ambientale". E' quanto ha affermato l'ad del gruppo, Paolo Scaroni, nel corso di un'audizione alla Commissione sul ciclo dei rifiuti. "Siamo i primi al mondo tra le compagnie petrolifere - ha proseguito - e per noi l'ambiente e' un tema di estrema importanza". In Sicilia ad esempio, ha spiegato il top manager, "Eni e' impegnata da anni con importanti investimenti ambientali ed ha presentato diversi progetti di bonifica, alcuni in fase di realizzazione". Per rendere bene l'idea dell'impegno, l'ad ha ricordato che "a Gela e Priolo, abbiamo sostenuto finora costi per un totale di 615 milioni di euro, mentre 545 milioni e' la cifra che dovremo ancora spendere per i restanti interventi programmati".
   Per quanto riguarda invece i rifiuti "la spesa ammonta a 113 milioni di euro e rappresenta circa il 15% dei costi ambientali del gruppo nel Paese". Tuttavia, ha sottolineato Scaroni, "in Italia oltre ai numerosi ostacoli di natura burocratica con processi di autorizzazione lunghi e farraginosi, che interessano sia bonifiche, sia rifiuti, abbiamo un altro elemento che ci penalizza: non riusciamo a superare la particolare avversione nei confronti di qualsiasi impianto o infrastruttura che risvegli le paure collettive". La sindrome Nimby "esiste in ogni paese, ma in Italia non abbiamo ancora imparato a gestirla. Lo sforzo che dobbiamo fare insieme - ha detto il manager rivolgendosi ai componenti della Commissione - deve essere quello di far comprendere ai nostri concittadini che infrastrutture, quale quelle per una piu' efficiente gestione dei rifiuti, sono realizzate per il bene di tutti. E' compito innanzitutto della politica superare gli interessi particolari e locali per fare in modo che anche in tema di ambiente siano assunte le decisioni necessarie per il Paese e per le future generazioni". (AGI)   Luc</description><pubDate>gio, 04 mar 2010 12.11.27 GMT</pubDate></item><item><title>ENI: SCARONI, SPESA AMBIENTALE NEL 2009 A CIRCA 750 MLN DI EURO (2)</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63592&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 4 mar. - Eni, ha ricordato l'ad, "in Italia e' presente in 20 siti di interesse nazionale e in 
piu' di 80 siti di interesse regionale. Molti dei siti con particolare criticita' ambientali sui quali siamo 
chiamati oggi a intervenire, come Pieve Vergonte, Cengio, Brindisi, Mantova e Crotone, sono stati trasferiti 
ad Eni tra gli anni '80 e l'inizio degli anni '90 per volonta' politica". Le attivita' del gruppo nel settore 
petrolchimico italiano, ha spiegato Scaroni, "non derivano quindi da autonome scelte aziendali ma sono il 
frutto di una serie di acquisizioni imposte per legge. Come noto, Eni dovette assorbire realta' industriali in 
crisi e siti dismessi dove si erano svolte, negli anni, le piu' diverse produzioni". Questa presenza 'forzata' 
nel settore petrolchimico, ha evidenziato, "ci ha lasciato due pesanti eredita': da un lato abbiamo l'onere di 
bonificare siti ormai dismessi, anche a fronte di un periodo di attivita' Eni estremamente limitato; dall'altro ci troviamo ad operare con strutture industriali disperse, in un settore che ci vede fortemente svantaggiati rispetto alla concorrenza estera". 
    A tal proposito, ha ricordato il top manager, "basta osservare i dati relativi alle perdite del settore petrolchimico di Eni che nel solo 2009 hanno raggiunto la cifra di 688 milioni di euro. Ma anche al di la' delle perdite degli ultimi due anni che si possono riferire al forte rallentamento dell'economia mondiale e alla contrazione della domanda di prodotti petrolchimici, il settore e' deficitario per ragioni strutturali. Tali ragioni vanno ricercate nei 'limiti storici' prima ricordati e nella forte concorrenza, in particolare dei paesi Medio Orientali, che hanno costi di produzione molto piu' competitivi". Nonostante queste condizioni, ha affermato, "noi siamo gli unici che restano nel paese continuando a investire". In questa difficile situazione, ha concluso Scaroni, "per lo piu' ereditata, Eni negli anni ha fatto tutto il necessario ed e' sempre stata fortemente impegnata dal punto di vista 'ambientale', sia sul fronte dei rifiuti, sia su quello delle bonifiche". (AGI)   Red/Stp</description><pubDate>gio, 04 mar 2010 11.51.13 GMT</pubDate></item><item><title>ENI: SCARONI, SPESA AMBIENTALE NEL 2009 A CIRCA 750 MLN DI EURO</title><link>http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=63585&amp;id=66&amp;ante=0</link><description>(AGI) - Roma, 4 mar. - Nel 2009 la spesa ambientale di Eni in Italia e' ammontata a circa 750 milioni di euro. E' quanto ha sottolineato l'amministratore delegato del gruppo, Paolo Scaroni, nel corso di un'audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta  sul ciclo dei rifiuti.
"Possiamo osservare che la voce principale e' costituita dalla tutela del suolo (bonifiche e ripristini ambientali, seguita dalla gestione dei rifiuti - ha spiegato il top manager - in particolare, la spesa per le boniche rappresenta circa la meta' dell'intero bilancio ambientale di Eni, in Italia". 
    Scaroni ha inoltre aggiunto che il gruppo al suo interno "si e' dotato di un'articolata struttura Hse (Health, Safety, Enviroment) che si occupa di tutte le attivita' legate a sicurezza, salute e ambiente, seguendo standard internazionali e adottando soluzioni riconosciute come best practice nei settori di riferimento. L'importanza per Eni di questa struttura e' testimoniata dalle significative risorse impiegate: si tratta di circa 1.000 persone  e piu' di un miliardo di euro di spesa ogni anno. Dall'altro lato, Eni nel 2003 ha costituito una societa', Syndial con circa 1.000 dipendenti, che si occupa essenzialmente di interventi ambientali in siti dismessi". (AGI)   Red/Stp</description><pubDate>gio, 04 mar 2010 10.32.17 GMT</pubDate></item></channel></rss>